Se ne parla da tempo ormai: diverse situazioni agricole, alcuni parassiti e pesticidi troppo efficaci hanno messo in difficoltà le famiglie delle api, e non solo. Considerando che buona parte dei prodotti orticoli non esisterebbe senza il lavoro incessante degli impollinatori, abbiamo deciso di aiutare api e farfalle nella ricerca del nettare dedicando loro un’aiuola, o meglio una fascia del giardino, dove cresceranno alberi e fiori melliferi e nettariferi. Vediamo insieme come nasce la nostra oasi per le api e le farfalle.
La scelta delle piante adatte
Gli insetti impollinatori gironzolano da febbraio-marzo fino ad ottobre-novembre, a seconda delle temperature. Per quanto riguarda le api, nei mesi più freddi evitano di uscire dall’alveare e si nutrono con le scorte preparate a fine autunno. Nel progettare un’aiuola dobbiamo prendere in considerazione fioriture presenti in periodi diversi in modo da coprire tutti i mesi in cui le api bottinatrici visiteranno l’esterno dell’alveare; queste attenzioni includono sia le piante erbacee che alberi o siepi.
Al negozio di giardinaggio di fiducia potrete scoprire quali fiori vi possono tornare comodi leggendo le singole descrizioni riportate sulla bustina dei semi o sull’etichetta della pianta. Noi abbiamo una discreta fioritura in primavera-estate data dai vari ortaggi e fiori piantati nell’orto. Andremo quindi a piantare e seminare solo fiori che possano coprire i periodi scoperti. Nel nostro caso i mesi da “sistemare” sono a fine inverno e a fine autunno.

Per la fine dell’inverno abbiamo scelto le piante di Calicanto e Nocciolo e i fiori di Calendula; fioriscono più o meno a febbraio, almeno nel nostro territorio, e doneranno il primo nettare alle api.
Per la fine dell’autunno ci hanno suggerito la Buddleja Daviddii Blue, che con le sue splendide fioriture a pannocchia regalerà un bel tocco di colore lilla alle ultime giornate autunnali. Tra l’altro i fiori di questa pianta sono apprezzatissimi dalle farfalle tanto da darle il nome di Pianta delle Farfalle.

Dove fare un’oasi per le api
Come scritto sopra noi abbiamo la possibilità di realizzare un’oasi per le api in una zona tranquilla adiacente l’orto. Ma è davvero necessario che sia isolata? In effetti no. Secondo un nostro amico apicoltore quando le api bottinatrici sono alla ricerca di nettare sono totalmente innocue perché, appunto, occupate a fare dell’altro. Ovviamente non vanno né toccate, né infastidite agitando le mani. Si lasciano semplicemente libere di svolgere le loro attività e non ci saranno “brutti scontri” con i bimbi.

Da questa informazione deriva la possibilità di allestire una piccola oasi per api anche dove c’è il passaggio dei giovani pollicini nell’orto. Avranno in questo modo l’occasione di osservare da vicino la loro danza spettacolare da un fiore all’altro, di ascoltare il ronzio frenetico ed incessante delle piccole ali trasparenti e magari contare quanto tempo impiegano per prelevare il nettare. Secondo me tra le attività più belle c’è quella di premiare l’ape che ha le zampette più cariche di polline.
Un’oasi giocando
Un gioco apprezzatissimo dai bambini è il lancio delle “Bombe di Semi”. In cosa consiste? Riprendendo gli insegnamenti del grande Masanobu Fukuoka si impastano semi, terra e argilla con un po’ d’acqua. Poi si appallottolano e si lasciano seccare. Quando è la stagione giusta per i semi scelti si lanciano più o meno a caso ma in posti diversi per dar loro la possibilità di trovare l’ambiente naturale più adatto: a ridosso di un albero o in mezzo ad un prato. Secondo Fukuoka infatti non tutti i semi nasceranno ma solo quelli che avranno incontrato un ambiente favorevole e tranquillo. Trovando appunto una zona ideale le future piante saranno più sane e più produttive.
Per essere sicuri di una buona riuscita andremo ad aggiungere “all’impasto” anche un paio di manciate di compost maturo.
Con questa tecnica si impedisce alle formiche di portarsi via tutti i semi prima della germinazione e si assicura ai semi una piccola scorta di cibo per le prime fasi di crescita. Non sarà necessario annaffiare, penserà a tutto la natura con le piogge. Unica osservazione da tener presente: lanciare le bombe di semi in zone dove ci sia un po’ di erba medio-alta in modo da assicurare umidità alle future piantine.
Buon divertimento!

